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Presso il "Risto-Bar Crazy" di Modena
si è svolto il primo raduno nazionale dei Fans
di Gloria.
Ecco
cio' che ha scritto Franco Lo Vecchio a proposito di questa serata
e lo ha riportato nel sito dei
Fan di MINA:
Brescia,
lì 23 gennaio 2005
Quando
qualche settimana fa, Gino ci ha proposto questo incontro a Modena,
avevo preso appunti nella mia agenda della curiosità, del volervi partecipare
per conoscere nuovi ambienti, nuovi amici e soprattutto Gloria, la cantante
di cui Gino e non solo lui ne avevano parlato bene. Non sono certo le
distanze che mi preoccupano. La sete di curiosità (non intesa in senso
pettegolo) spinge oltre. L"oltre" bisogna valicarlo,
abbatterlo come una barriera, vincerlo. Non mi sono sbagliato, perché
l"oltre" mi ha riservato più di una sorpresa.
Partiamo
da Gino. Non cerano dubbi. Troppe voci ripetevano allunisono
il fair play del gentliman salernitano, modenese dadozione. Gino
ha mostrato precisione persino negli appunti sulla direzione che dal
casello Modena Sud ci avrebbe condotti al "Crazy". In unoretta
e trenta circa abbiamo raggiunto la nostra meta. Il locale è nuovo,
molto capiente e soprattutto accogliente. Paolo non ha sbagliato quando
ha detto che abbiamo tributato onori ai nostri Ospiti. E Paolo non si
meravigli (ma questo Madame de lOie non glielo aveva detto) che
uninquadratura di un anello è stata fatta davvero. Lanello
di Simone che non poteva non attirare la nostra attenzione. La mia in
particolare. Ci siamo sistemati, Laurent ed io, nella tavolata con le
amiche e gli amici di Gino provenienti da Pisa, Parma e Milano e un
po dalla Provincia del modenese e soprattutto da Bologna. Di fronte
a noi, altre tavolate con gli allievi della scuola di canto diretta
dalla nostra Gloria. Gino in continua azione per le public relation.
Accoglienza dalta classe. Altro che le cerimonie starnazzanti
di un Caro Qualcuno sul quale ometto nome e cognome, per pudore. Cest
moi, evidemment. Guido è stato di una cortesia disarmante come il suo
sorriso grande ed immenso. Anche lui con ascendenti isolani: è sardo.
Simone è stato molto riservato allinizio, ma Madame non ha esitato
a provocarlo. Se ci fosse stato più tempo, lavrebbe fatto sbottonare
di più. Si riserva di farlo prossimamente.
Gloria,
la regina della soirée, ci è stata presentata subito. Mi ha rilasciato
lautografo e si è messa a parlare di se come una persona comune.
Questo, forse, Gloria non lo sa, ma la fa grande. E mi spiego. Molti
artisti, sol perché aspirano alla fama o alla gloria, o sol perché hanno
appena inciso un singolo, pensano di essere dei prediletti. Salgono
sul piedistallo del divismo, quando questo piedistallo è stato demolito
da decenni. Si sale invece in alto e si entra nel cuore delle persone
solo con la semplicità e lumiltà. Gloria nel corso della serata,
e non solo per la presenza dei suoi allievi, ha mostrato prima dogni
cosa una grande dimensione umana. Per me, non è un elemento da poco.
E il prerequisito per apprezzare una persona. Il divismo, come
forma di divertissement mi sta benissimo, ma se ci si crede, diventa,
per gli altri, una forma di noia e di nausea. Rigetto.
Poco
prima delle ore 22.00 è iniziato lo spettacolo. Sulle note di "Portati
via" Gino ha fatto una breve presentazione della serata del 20
marzo per il "Mina Modena". Sarà Guido a condurre lintera
soirée. Gloria si siede sullo sgabello (chi lha detto che solo
Mina sa cantare seduta con le note alte?) e inizia lo spettacolo con
le canzoni. Già dalle prime note, non mi è occorso aspettare la prossima
canzone ed ancora la prossima per verificare se la voce ci fosse. Se
il talento ci fosse. Cera tutto, cera persino un carisma
che forse Lei non sa. Un gesto di Gloria, per tutta la soirée, non mi
è sfuggito. Avete presente Mina quando canta, in "Mina in Studio",
"Oggi sono io"? Avete presente quando congiunge il pollice
e lindice e lo alza ed abbassa come a dirigere unorchestra,
come a leggere il pentagramma o insistervi sopra. Ecco Gloria ricorreva
spesso a questo gesto. Fra laltro anche uno degli anelli era messo
al pollice. Non è detto che sia una emulazione minosa. Sarà una mera
coincidenza. Non lo è, però, quando Gloria canta "Il genio del
bene" o "La casa del serpente". Una versione personale,
una versione fatta con la sua classe. Classe di superdotata. Sì, "superdotata",
perché Gloria ha una voce immensa. Io non ho il righello per misurare
lestensione vocale. Non me ne intendo di "ottave". Credo,
nella mia ignoranza, che non si tratti solo di ottave. Linterprete
non deve cantare emulando, deve far suo un testo, deve dargli un tocco
di originalità con la propria voce. Musica ed arrangiamenti sono a parte.
In questo, Gloria riesce benissimo. E davvero Maestra. Il posizionarmi
dietro la videocamera mi fa cogliere sfumature che forse sfuggono allocchio
nudo.
Il
posizionarmi dietro la videocamera mi fa cogliere sfumature che forse
sfuggono allocchio nudo. Mi faceva cogliere in Gloria la naturalezza
delle note che uscivano dalla sua ugola. Potenti. Una donna con una
grande forza vocale. Forza diretta sapientemente. Le note non erano
lanciate a caso nelletere o scaricate sul pubblico, erano indirizzate
in modo corretto verso una perfezione che disponeva allascolto
e, per chi sapeva cantare, a improvvisare il coro con lartista.
Sin dalla prima canzone, si era stabilita una sorta di "comunione",
o meglio comunicazione diretta, con il pubblico. Non cera il distacco
con linterprete. Persino Gino (mi piacerà sbottonarlo un giorno!)
si era messo a ballare. Del resto, Gloria ha saputo, in un crescendo
sempre più coinvolgente, spaziare su diversi generi musicali. Applauditissima
è stata la canzone presentata a Sanremo nel 1995 (con la quale aveva
vinto il Premio della critica intitolato a Mia Martini) "Le voci
dentro". Canterà anche "Almeno tu nelluniverso".
Sempre Gloria ha ricevuto dai suoi Allievi un bel mazzo di fiori. E
il momento in cui si svela definitivamente la dolcezza di questa donna.
Un momento di grande emozione non solo per Lei, ma per tutto il pubblico.
Una sua Allieva si era sciolta in un incontrollato pianto, pianto di
amore e di ammirazione per la propria Maestra. Ciò avalla la mia tesi
che quando si da, quando si semina un valore non si può che raccogliere
rose di riconoscimenti non solo nelloggi, ma anche nel domani.
Ho la certezza, e non mi si dia del presuntuoso, che Gloria sia molto
amata e stimata dai suoi Allievi. E se mi è concesso, anche da noi.
Guido
non è rimasto soltanto a dirigere le basi o a presentare il repertorio
di Gloria. Ha anche cantato "Sono come tu mi vuoi" e duettato
con Gloria ritagliandosi anche lui una fetta di spettacolo. E
stato bravissimo quando ha cantato "She" o "Gli uomini
non cambiano" di Mia Martini. Sarà un caso, ma le persone di buon
gusto, quelle che riconoscono il "bello", sentono il bisogno
di dare dei tributi. Non cera miglior tributo che cantare le canzoni
di Mina o di Mia Martini. Ci sono stati pezzi dedicati ad altri autori.
Sono
rimasto letteralmente colpito dalla voce di uno degli Allievi di Gloria:
Daniele Rinaldi di San Giovanni (BO). Ha eseguito "I Gabbiani di
Marshall" (Musica e testo di Alessandro Margozzi). Una voce molto
forte ed originale. Sono riuscito a filmarlo a parte preannunciandogli
il futuro successo. Lui non ci crede. Io decisamente sì. Se cè
il talento, se cè la forza di resistere e di non illudersi troppo,
il giorno arriva. Il giorno arriverà per Daniele e quel giorno tirerò
fuori il mio video. Anche con Gloria si parlava di "talenti nascosti",
ma Gloria sembra non curarsene. Lei canta per il canto, canta per se
e per il suo pubblico. Non mi sarei messo lì ha sfoderare tutta la mia
rabbia contro il potere deviante e mistificatorio dei mass media che
ci propinano mediocrità a piene mani ogni giorno. Bisogna che lItalia
ritrovi lorgoglio della cultura e si liberi da certi stereotipi.
Siamo stufi di vedere e sentire pupazzetti che hanno successo solo perché,
fatemelo dire, hanno dato il culo a qualcuno. Basta con questa Italia
marchettara! Dobbiamo riappropriarci del meglio delle nostre tradizioni
e del meglio delle risorse umane che abbiamo tra noi. Rincorrere mode
e americanizzazioni finirà con luccidere definitivamente il "bello"
che cè in noi. Quando allora sarà possibile vedere Gloria e la
sua scuola di Allievi in TV? Quando sarà possibile offrire questo "talento"
ai più? Una Gloria che non sia relegata allambito emiliano, ma
che diventi patrimonio di tutti, di quelli che hanno orecchie educate
allascolto e cuore educato allamore.
Così
Gino si starà chiedendo ancora cosa un Ammiratore di Mina, un umile
ammiratore, avrà pensato della soirée. Lho espresso alla mia maniera
senza ricorrere a forme linguistiche altisonanti o alle strategie di
chi, più che sulle persone, pone laccento sullo sfoggio dei termini
più o meno da critica giornalistica o da salotto accademico. Posso solo
dire, senza riserve, che la scelta di Gloria sia stata azzeccata. In
Gloria cè il talento, cè la voce, cè soprattutto una
grande dimensione umana come il pubblico in sala, sicuramente meglio
di me, ha saputo cogliere ed accogliere con applausi e partecipazione
(laudio della mia video è prova indiscussa).
Et
pour finir
Bisogna andare "Oltre". Quando si va "oltre"
si aggiunge un elemento che arricchisce e non sminuisce. Io ho creduto
in questo andare "oltre" ed oggi mi sento arricchito spiritualmente.
"Le voci dentro", il fatto stesso, che labbia ascoltata
mettendo avanti e indietro il video, una mezza dozzina di volte, significa
che mi è piaciuta.
Andare
"oltre" accordando a Gino e a Guido la fiducia, con la nostra
presenza, al prossimo "Mina Modena 2005". La soirée si preannuncia
strepitosa e lì, io non ci sarò, ci sarà Madame de lOie affinché
tiri dal cilindro o dalla borsetta lagognato scoop. Merci beaucoup.
Grazie di cuore grazie! Franco Lo Vecchio.
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